L'italiano, lingua che unisce
Andrea Riccardi ricorda Ruggiero Bonghi, primo Presidente della Società Dante Alighieri, in occasione del bicentenario dalla nascita
Venerdì 13 marzo, alle ore 16:30, presso la Fondazione Monti Uniti (Via Arpi, 152 - Foggia), un messaggio del Presidente della Società Dante Alighieri Andrea Riccardi introdurrà il convegno nazionale sul bicentenario dalla nascita di Ruggiero Bonghi, primo Presidente della Società Dante Alighieri e protagonista del dibattito politico e culturale dell’Italia post-unitaria.
L'evento prevede due giornate di approfondimento con la partecipazione di studiosi provenienti da diverse università italiane, per rileggere il profilo politico, culturale e giornalistico di Bonghi nel contesto del Risorgimento e dell’Italia liberale. Il convegno, organizzato dal Comitato di Foggia dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, e aperto al pubblico, è stato insignito della Medaglia del Presidente della Repubblica.
Bonghi è stato Ministro della Pubblica Istruzione dal 1874 al 1876; a lui si deve l’introduzione della tesi scritta per il conseguimento della laurea universitaria. Ha insegnato Letteratura greca e latina e Storia antica presso le università di Torino, Firenze, Milano e Roma. Ha fondato il quotidiano La Stampa (di proprietà del Landi) nel 1862. Fra i numerosi altri incarichi di prestigio, ha ricoperto la carica di primo Presidente della Società Dante Alighieri. Bonghi ha fatto inoltre parte della Commissione per l'unità della lingua, istituita nel 1868 dal ministro Emilio Broglio e presieduta da Alessandro Manzoni, con l'obiettivo di diffondere l'italiano nell'Italia appena unita. Ne scaturì la relazione* Dell'unità della lingua e dei mezzi di diffonderla*, di cui la Società Dante Alighieri ha realizzato nel 2025 una pubblicazione in edizione di pregio, in cui Manzoni propose il fiorentino colto come lingua comune, puntando su dizionari e scuola per superare i dialetti.
"A duecento anni dalla nascita, a 137 anni dalla sua elezione a Presidente della Dante", ricorda Andrea Riccardi, "le idee di Bonghi sono ancora attuali, basti pensare alla recente Conferenza Internazionale dell’Italofonia che ha mostrato proprio questo: l’italiano nasce e si diffonde come una lingua di comunità, di dialogo, di incontro e di creatività. L’italiano è una lingua che unisce, Bonghi da contemporaneo sapeva che prima dell’Unità nazional-politica si era italiani per uso linguistico e tale lingua era una lingua di dialogo".
Si allega qui il programma del convegno.

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