3 April 2026

L’opera perfetta. Vita e morte di Masaccio

A Palazzo Strozzi (Firenze) la presentazione del libro di Alessandro Masi, 8 aprile

Mercoledì 8 aprile alle ore 17:00 a Firenze a Palazzo Strozzi (Sala Ferri) il Gabinetto Scientifico e Letterario G. P. Vieusseux invita alla presentazione del libro di Alessandro Masi L’opera perfetta. Vita e morte di Masaccio (Neri Pozza 2026).

Dopo il saluto del Presidente del Gabinetto Vieusseux **Riccardo Nencini **, la storica dell'arte Cristina Acidini, Presidente dell'Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, dialogherà con l’autore.

Il volume, terzo di una serie di monografie che Alessandro Masi va dedicando alla figura e a all’opera di grandi maestri del passato, ricostruisce le vicende di un pittore che, in soli ventisette anni di vita e sei di attività accertata, ha modificato il corso della storia dell’arte. Nato a San Giovanni Valdarno nel 1401, Masaccio è stato il vero epigono di Giotto, colui che ha saputo cogliere più di chiunque altro la portata del verbo giottesco in termini di naturalismo, di concezione spaziale, di resa plastica e soprattutto di rappresentazione dei sentimenti umani: le cose che dipinse, scriverà su di lui Vasari, risultano “vive, veraci, e naturali”.

Studiando e analizzando i suoi capolavori più celebri, come gli affreschi lasciati incompiuti nella Cappella Brancacci della chiesa fiorentina del Carmine, eseguiti in collaborazione con il più anziano Masolino da Panicale, Masi accompagna il lettore alla scoperta di queste novità, calate nel contesto della Firenze di inizio Quattrocento. Giocando su un doppio registro, tra verità e romanzo, tra ricostruzione storica rigorosamente documentata e invenzione, riemergono i luoghi dell’esistenza di Tommaso e le cronache dell’epoca. Quanto alla morte prematura dell’artista, avvenuta nel 1428 a Roma e avvolta nel mistero, «Alessandro Masi esplora tutte le ipotesi, scandaglia la sua breve vita contribuendo, con un’“indagine” accurata, a far emergere ancora più potente la percezione del genio di Masaccio e del suo lascito artistico».

Alessandro Masi, storico dell’arte e giornalista, è segretario generale della Società Dante Alighieri. I suoi interessi spaziano dal futurismo (Zig Zag. Il romanzo futurista, il Saggiatore) a trattati di politica culturale del ventennio fascista (ha curato il volume di Giuseppe Bottai, La politica delle arti. Scritti 1918-1943, Editalia). Il suo studio sull’arte italiana a cavallo tra fascismo e repubblica (Idealismo e opportunismo della cultura italiana. 1943-1948, Mursia) ha dato vita a un lungo dibattito sulla figura di Palmiro Togliatti e gli intellettuali comunisti. Con Neri Pozza ha pubblicato due biografie di grandi pittori: L’artista dell’anima. Giotto e il suo mondo (2022) e Vita maledetta di Benvenuto Cellini (2023).

RASSEGNA STAMPA

LOCANDINA

newsletter
Newsletter

Resta
in contatto

Corsi, eventi, notizie, letture, scuole e molto altro. Con la nostra newsletter resti aggiornato su tutte le attività e i progetti della nostra Rete.