Scene, voci, accenti, scritture: il teatro infinito di Andrea Camilleri
La Società Dante Alighieri partecipa al calendario dei festeggiamenti dei cento anni dalla nascita del celebre scrittore siciliano, in collaborazione con il Fondo Andrea Camilleri

Dal 23 ottobre al 9 novembre 2025 Palazzo Firenze, sede della Società Dante Alighieri (Piazza di Firenze, 27, Roma), ospiterà la mostra “Scene, voci, accenti, scritture: il teatro infinito di Andrea Camilleri”, organizzata dalla Società Dante Alighieri in collaborazione con il Fondo Andrea Camilleri e parte del progetto di celebrazioni della Dante per i cento anni dello scrittore di Girgenti.
Curata dallo storico della letteratura italiana Giulio Ferroni e prodotta da Arthemisia, l’esposizione ricostruirà attraverso fotografie, appunti, pagine manoscritte, lettere, documenti, oggetti personali e materiali audiovisivi, il lungo percorso umano e professionale di Camilleri, restituendone lo spessore intellettuale e la sua originalità di visione. Il percorso espositivo sarà accompagnato dall'audioguida di Marco Presta, che è stato allievo di Camilleri.
Nato a Porto Empedocle il 6 settembre 1925, prima di giungere al grande successo di pubblico con la scrittura Camilleri ebbe tante passioni: dagli esordi poetici alla sua esperienza come regista e sceneggiatore teatrale, radiofonico e televisivo, che lo impegnò per tutta la parte centrale della sua vita, con oltre cento spettacoli diretti, fino all’approdo letterario e all’invenzione della saga di Montalbano.
La mostra proporrà al pubblico, in sei sezioni, il variegato universo di “scene, voci, accenti e scritture” che hanno alimentato il “teatro infinito” di Andrea Camilleri, con le sue comparse e i suoi “attori protagonisti”, spesso gli stessi che hanno animato l’orizzonte culturale del XX secolo: da Alba de Céspedes a Elio Vittorini, da Orazio Costa a Leonardo Sciascia, da Thomas Eliot a Samuel Beckett, da Arthur Adamov a Eugène Ionesco. Approfondimenti a parte saranno riservati al rapporto privilegiato di Camilleri con Pirandello e il teatro dell’assurdo, al suo uso delle fonti storiche come motore di ispirazione letteraria, alle sue sperimentazioni linguistiche, alla sua inconfondibile ironia e alla sua “visione interiore”, quasi una rivincita sulla perdita della vista che lo colpì negli ultimi anni. Il percorso espositivo si chiude infatti con la rievocazione dello spettacolo Conversazione su Tiresia, monologo tenuto da Camilleri al Teatro Greco di Siracusa nel 2018, un anno prima della sua scomparsa: un “atto finale” poetico e autobiografico, un commosso saluto al suo pubblico.
Completa la mostra una ricca sezione multimediale, con i materiali messi a disposizione da Rai Teche e dalla casa di produzione Palomar, e una serie di dichiarazioni raccolte dalla rete internazionale dei Presìdi letterari della Società Dante Alighieri, a testimonianza del successo e dell’affetto che circondano la figura di Andrea Camilleri anche fuori dall’Italia.
L’iniziativa si inserisce nel programma del Centenario Camilleri promosso dal Fondo Andrea Camilleri con il Comitato Nazionale Camilleri 100.
Dopo la giornata inaugurale del 22 (partecipazione su invito), la mostra rimarrà aperta al pubblico dal 23 ottobre al 9 novembre 2025, con il seguente orario: dal lunedì al venerdì (ore 10:00-18:00), sabato e domenica (ore 10:00-14:00), mentre resterà chiusa sabato 1 e domenica 2 novembre.
Il progetto è a cura dell’Unità Cultura della Società Dante Alighieri.
Per informazioni e prenotazioni: eventi@dante.global
LE SEZIONI DELLA MOSTRA
1) LA FAMIGLIA, LA SCUOLA, LETTURE E SCOPERTE
La prima sezione ci porta nell’intimità del giovane Camilleri mostrando foto di famiglia, suoi quaderni scolastici e le prime poesie autografe (1939–1941) accanto alle edizioni di Montale e Saba che ne hanno influenzato la scrittura. Due curiosi documenti ottocenteschi, ritrovati da lui tra le carte di casa, diventeranno spunto, molti anni dopo, per due celebri romanzi: La bolla di componenda e La concessione del telefono.
2) POETA O REGISTA?
La seconda sezione parla di Camilleri poeta e intellettuale nel secondo Dopoguerra, attraverso lettere di Alba de Céspedes ed Elio Vittorini, taccuini del 1943 e 1945, e con la poesia Morte di Garcia Lorca, premiata nel 1950, periodo in cui l'ingresso del giovane Andrea all’Accademia d’arte drammatica di Roma ne apre la lunga carriera teatrale.
3) SULLA SCENA TEATRALE: TRA BECKETT E PIRANDELLO
Due bacheche raccontano il Camilleri regista: dal sodalizio con Orazio Costa alle regie di Beckett, Pirandello e Ionesco, documenti, recensioni e copioni testimoniano la sua passione per il teatro dell’assurdo e ripercorrono la sua attività televisiva, dove spicca la produzione di una serie dedicata a Eduardo De Filippo.
4) ERA LA RAI: RADIO E TELEVISIONE
Camilleri autore per la RAI è narrato da lettere, copioni e sceneggiature radiofoniche e televisive come quelle del Versificatore (in mostra una lettera di Primo Levi), di Western di cose nostre (di Sciascia) e delle due serie Il tenente Sheridan e Maigret.
5) UN INESAURIBILE NARRARE
Due bacheche esplorano la nascita del Camilleri narratore: dal dattiloscritto Mani avanti (1967–68) a Il corso delle cose (1978), fino all’invenzione poliziesca di Montalbano. Il focus è posto sul personalissimo stile linguistico e narrativo, con lettere editoriali, traduzioni e un glossario siciliano redatto dallo stesso autore.
6) FORME DELLA VISIONE
La dimensione visiva è centrale nell’ultima sezione: i volumetti di Camilleri su Caravaggio, Guttuso e Renoir rivelano il suo interesse per l’arte. La mostra si chiude con la rievocazione del monologo Conversazione su Tiresia, che lui stesso recitò nel Teatro greco di Siracusa nel 2018.
Materiali audiovisivi selezionati e provenienti da Rai Teche, Palomar e Fondo Camilleri completano il percorso: ci sono interviste, reportage e apparizioni televisive, tra cui il tenero servizio del Tg2 del 1996, il programma “Scrittori da marciapiedi”, il dialogo con Patrizio Roversi in “Per un pugno di libri” e il backstage realizzato in occasione della produzione dello spettacolo Conversazione su Tiresia.
L’iniziativa si inserisce nel programma del Centenario Camilleri promosso dal Fondo Andrea Camilleri con il Comitato Nazionale Camilleri 100.
FOTO:
Andrea Camilleri in un ritratto giovanile (foto Fondo Andrea Camilleri)
Andrea Camilleri nel giardino della sua casa in Toscana (Ph. Mariolina Camilleri) 1
Andrea Camilleri nel giardino della sua casa in Toscana (Ph. Mariolina Camilleri) 2
Andrea Camilleri a Porto Empedocle in occasione della consegna di un premio, 1997 (Ph. Angelo Pitrone)
Andrea Camilleri alla macchina da scrivere nella sua casa di Porto Empedocle, 1999 (Ph. Angelo Pitrone)
Andrea Camilleri nel 2017 (Ph. Fabrizio Villa)
Documenti:
Uno dei taccuni giovanili di Camilleri esposti in mostra. Per gentile concessione del Fondo Andrea Camilleri
Foglio manoscritto della poesia Solo per noi, composta da Camilleri nel 1945. Per gentile concessione del Fondo Andrea Camilleri
Una pagina del glossario dei termini siciliani redatto da Camilleri intorno agli anni Novanta. Per gentile concessione del Fondo Andrea Camilleri
(credit foto, ANDREA CAMILLERI_ph_NicolaAmatoBif&st)
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