Giotto. Storie di San Francesco
Pubblichiamo il comunicato stampa dell'editore Luoghinteriori sulla presentazione del libro Giotto – Storie di San Francesco di Alessandro Masi e Chiara Barbato, edito da Luoghinteriori , che si terrà giovedì 14 maggio alle ore 17, in occasione del Salone del Libro, lo Spazio Umbria al Padiglione Oval del Lingotto di Torino.
Giovedì 14 maggio alle ore 17 lo Spazio Umbria al Padiglione Oval del Lingotto di Torino ospiterà la presentazione del libro Giotto – Storie di San Francesco di Alessandro Masi e Chiara Barbato, edito da Luoghinteriori.
L'appuntamento riveste una grande importanza perché la Regione Umbria è quest'anno per la prima volta regione ospite al Salone del Libro, e perché il tema centrale del 2026 è imperniato sul centenario francescano, tra arte, storia, religiosità e territorio. Come ha sottolineato il vicepresidente della Regione Umbria e assessore alla Cultura Tommaso Bori "La Regione punta a promuovere la cultura, la pace, la rete editoriale locale. La cultura è vista come "pilastro della pace" e strumento di narrazione dell'anima regionale".
L'opera, dedicata a Giotto si apre con l'autorevole prefazione di Giulio Ferroni che nella sua apertura ha scritto:
"Quando ci si trova a percorrere la navata unica della Basilica superiore di Assisi, si viene quasi a provare il desiderio di restarci, di continuare senza fine a seguire quella formidabile narrazione di Giotto: perché è come se lì, mentre lentamente si procede con gli occhi fissati su quelle scene, si abbia l’impressione di essere entrati sia nel tempo in cui il pittore e i suoi aiuti tracciarono sulla parete i diversi episodi della vita di san Francesco, sia nel tempo della stessa vita del santo, a cui il pittore non aveva assistito, ma di cui era stato capace di sentire il respiro, proiettandola in una narrazione fatta di colore, di luce, di volumi, di geometrie, di movimenti reali e fantastici".
Alessandro Masi che è coautore del libro nella sua introduzione sottolinea che "Se la parola evangelica di San Francesco è stata il fondamento della nuova spiritualità e quella di Dante ha segnato la nascita della lingua italiana, la pittura prospettica di Giotto può essere considerata senza dubbio il primo atto rivoluzionario dell'arte occidentale. Francesco, Dante e Giotto come portatori di un nuovo verbo, tutti e tre raffigurabili ai vertici di un triangolo equilatero che ancora oggi rimane fondamentale nel progresso dell'umana specie e della moderna coscienza culturale".
Questo volume di gran pregio editoriale inaugura di fatto "Le pietre e i colori", la nuova collana che si propone di delineare un percorso nella storia della pittura italiana tra Trecento e Quattrocento, evidenziando una serie di “indizi” che aiutino a svelare un intreccio a volte segreto e impercettibile, quello tra le vite degli artisti, la civiltà del loro tempo e i luoghi in cui hanno operato. Per ogni autore protagonista si è scelto di trattare in modo specifico un’opera che corrisponda al meglio alla sua poetica e che racchiuda un significativo repertorio di informazioni, consentendo funzionali agganci con la storia culturale, sociale e politica di contesto. L’intento è quello di rinvenire connessioni tra microcosmi e macrocosmi, seguendo il flusso di idee e stati d’animo di volta in volta riconducibili alle singole personalità artistiche o ai più generali scenari storici.
Ideata come edizione di pregio, la collana propone altresì apparati testuali chiari e ricchi di rimandi concreti all’epoca di riferimento, e può dunque essere rivolta sia ad amanti dell’arte e della storia che a intenditori e specialisti.
Alla presentazione di Torino interverranno gli autori Alessandro Masi (Segretario Generale della Società Dante Alighieri), Chiara Barbato (Storica dell'arte) e Antonio Vella (Direttore generale della casa editrice LuoghInteriori).
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