Turandot. L'ultima nota
A cent'anni dalla sua prima rappresentazione al Teatro alla Scala, la Società Dante Alighieri presenta in anteprima assoluta il docufilm Turandot. L'ultima nota, dedicato al capolavoro incompiuto di Giacomo Puccini.
Prodotto dalla Società Dante Alighieri, il docufilm è realizzato dal regista Lamberto Lambertini, ideato con il maestro Adriano Bassi e scritto con l'unità Cultura della Società Dante Alighieri. Turandot. L'ultima nota racconta il capolavoro incompiuto cui Giacomo Puccini dedicò le sue ultime energie: un percorso tra memoria e sogno che lascia emergere l'inclinazione drammaturgico-teatrale del compositore di Lucca. Al personaggio del «pretino» Don Pietro Panichelli, amico fraterno e biografo di Puccini, è affidata la narrazione che guida lo spettatore tra i simboli della creatività pucciniana.
La storia di Turandot, la bella e spietata principessa della Cina che sottopone i pretendenti alla soluzione di tre enigmi pena la decapitazione per vendicare lo stupro subito mille anni prima da un'antenata, è universalmente nota. Meno conosciuta è la sua origine, frutto di un affascinante fenomeno di contaminazione tra culture diverse. Grazie alla svolta impressa da Puccini, la vicenda trionfa nei teatri d'opera di tutto il mondo, riverberandosi in numerosi ambiti della vita e della cultura popolare contemporanea.
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Giacomo Puccini nasce a Lucca nel 1858, in una famiglia di musicisti. Debutta nel 1884 con l'opera Le Villi. Tra il 1893 e il 1924 compone capolavori come La Bohème, Tosca e Madama Butterfly, riuscendo a fondere dramma e poesia in melodie indimenticabili. Muore a Bruxelles nel 1924 mentre ancora sta lavorando all'incompiuta Turandot.
La produzione ringrazia il Comune di Santa Maria Capua Vetere per la concessione del Teatro Garibaldi durante le riprese del film e per il patrocinio gratuito offerto all’opera.