...e quel corno d’Ausonia che s’imborga di Bari e di Gaeta e di Catona

e quel corno d’Ausonia che s’imborga

di Bari e di Gaeta e di Catona,

da ove Tronto e Verde in mare sgorga.

(Paradiso, VIII, 61-63)

Dante fissa Bari come uno dei tre punti estremi di quel corno che imborgava e serrava in castelli l’Italia il regno meridionale. Seguendo il lato più lungo del castello di Federico II, a base trapezoidale e che domina il bacino Grande del porto di Bari, si entra nella città vecchia dove subito si incontra la cattedrale dedicata a San Sabino, la cui costruzione attraversò gran parte del XIII secolo per terminare nel 1292.

La basilica di San Nicola è più o mano coeva e fu iniziata per accogliere i resti del santo vescovo, forse martire di Mira dell’Asia Minore, trafugati da marinai baresi e portati qui nel 1087.

Molteplici leggende e usanze, culti e superstizioni scaturirono da quel trafugamento, attribuendo al santo moltissimi eventi miracolosi.

Attorno alla sua tomba si eccitò la tensione bellica dei cavalieri normanni verso la prima crociata, istigati dalle predicazioni di Pietro l’eremita, dopo il concilio di papa Urbano II nel 1098.

San Nicola è anche patrono della Russia, ed è all’origine del buon vecchio che porta i regali ai bambini nella notte di Natale, Santa Claus (Nicolaus).

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Leggere di Bari

Case editrici e narrativa contemporanea

Al capoluogo pugliese si riconducono le esperienze editoriali di Laterza, fondata dalla famiglia Laterza nel 1901 e a lungo legata alla figura di Benedetto Croce che ne è stato consulente e autore di primo piano, e Cacucci, fondata nel 1929 e specializzata in pubblicazioni e riviste scientifiche e professionali.
Del panorama letterario contemporaneo si evidenziano i nomi dei baresi Gianrico Carofiglio, ex magistrato ora scrittore e docente universitario, autore della famosa saga di gialli con protagonista l’ispettore Guerrieri a partire dal suo romanzo d’esordio, Testimone inconsapevole (Sellerio, 2002), e Nicola Lagioia, vincitore nel 2015 del Premio Strega con La ferocia e dal 2017 direttore del Salone internazionale del libro di Torino.