Lucca
...come fa chi guarda e poi s’apprezza
Ma come fa chi guarda e poi s’apprezza
più d’un che d’altro, fei a quel da Lucca,
che più parea di me aver contezza.
El mormorava; e non so che "Gentucca"
sentiv’io là, ov’el sentia la piaga
de la giustizia che sì li pilucca.
(Purgatorio, XXIV, 34-39)
Dante ha frequentato Lucca e vi ha soggiornato tra il 1308 e il 1309. Si ipotizza persino un trasferimento in città della moglie di Dante. Bonagiunta da Lucca, poeta, menziona, nella cornice dei golosi (XXIV, Purgatorio), il nome di una tale Gentucca, che avrebbe reso piacevole il soggiorno lucchese di Dante e al tempo non portava benda, cioè era ancora fanciulla, non coprendo i capelli con benda o velo.
Bonagiunta chiede poi a Dante se abbia lui stesso iniziato le nove rime, con la canzone Donne ch’avete intelletto d’amore (Vita Nuova, cap. XIX).
Ai tempi di Dante Lucca era ancora nel pieno scontrarsi delle sue fazioni; un contesto umano che Dante duramente condanna e tra le vicende della storia e le trasformazioni che pure ha subito, fino ad essere principato napoleonico assegnato alla sorella del Bonaparte, Elisa, Lucca ha saputo mantenere una sua gelosa identità, protetta dalla bellissima cerchia di mura, lentamente messa in piedi tra il Cinquecento e il Seicento.
Narrazioni contemporanee
Lucca è conosciuta come città della musica (qui sono nati Luigi Boccherini, Alfredo Catalani e Giacomo Puccini), ma è anche luogo di origine di diversi scrittori protagonisti del Novecento come Arrigo Benedetti, fondatore e direttore dei periodici L'Espresso e L'Europeo, direttore del Mondo e di Paese Sera o il fondatore del Mondo e di Oggi, Mario Pannunzio. A Lucca si tiene uno dei più importanti festival di fumetti e giochi (Lucca Comics and Games), forme di narrazione creativa che hanno conquistato l'attenzione e il favore del pubblico. L'evento ripercorre in modo multidisciplinare anche i linguaggi contemporanei del cinema, della TV e dell'illustrazione.
